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C’è chi dice che furono i Romani, ghiotti
di carne suina, a diffondere in Valle il consumo di prosciutto,
ai tempi della loro dominazione. Storia e leggenda si
mescolano a nascondere le vere origini del Vallée
d’Aoste Jambon de Bosses DOP, ma forse non è
un caso che questa prelibatezza sia nata proprio a Saint-Rhémy-en-Bosses,
l’antica Eudracinum, fondata dai Romani nel I secolo
sulla via per la Svizzera a cui si giungeva attraversando
il sommo del passo dell’Alpis Poenina. Il primo
dato certo che attesta la produzione del prosciutto nella
nostra valle è nei Contes de l’Hospice du
Grand-Saint-Bernard, del 1397, dove sono espressamente
citate le “tybias porci” prodotte nel territorio
di Saint-Rhémy-en-Bosses. Dovette essere facile,
del resto, diffondere la fama di questo prosciutto: il
colle del Gran San Bernardo, fin dall’antichità,
fu uno dei più frequentati valichi alpini e nel
Basso Medioevo divenne la via privilegiata per i commerci
con l’Europa Occidentale. È tutt’altro
che nuova, dunque, la fama internazionale di cui gode
oggi il Vallée d’Aoste Jambon de Bosses DOP. |
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